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venerdì 18 marzo 2016

Riccardo "Il Barbaro"




Abbiamo oggi l'onore di intervistare una icona del gioco del ponte il trascinatore della squadra del Calci.

Nome ?
Riccardo
Cognome?
Pellinacci?
Il tuo sopranome nel gioco?
Il Barbaro
La tua storia nel Gioco del ponte ?
All'età di 8 paghetta, a seguire tamburino, sbandieratore, "Piccolo Combattente" al punto che all'epoca in cui mio padre Nello Pellinacci spingeva nei Mattaccini, mi era stato creato al carrello di allenamento un piccolo tubo più basso per permettermi e farmi credere di spingere con loro .
 Infine combattente dal 1997
I tre personaggi a cui sei piu legato nel gioco del ponte ?
 Non ci sono personaggi in particolare. Il mio capitano, la mia magistratura, la mia squadra
Un consiglio per un giovane combattente?
Seguire i consigli di chi ama e conosce il gioco da vicino, di chi ha combattuto e sa cosa significano sacrificio, dedizione e amicizia.
Come è cambiato il gioco negli ultimi 20 anni ?
Da affascinante, suggestivo ed emozionante che era, ricco di strategia e tensione militare, rischiava di diventare una combini organizzata a tavolino.
Per fortuna, grazie all'impegno di molti veri appassionati, si sta riscoprendo le origini di questo splendido Gioco.
Magistratura di Calci pregi e difetti?
Abbiamo saputo creare negli anni, un gruppo affiatato ed unito, amici ancor prima che membri di una squadra, complici in tutti gli aspetti della vita, pronti ad aiutarsi l'un l'altro è sostenersi nei momenti difficili.
Difetti .......La nostra profonda sincerità ed umanità, ci ha portato talvolta a profonde delusioni nel momento in cui chi credevamo che meritasse aiuto, si è rivelato invece persona priva di valori e buoni principi.
La piu grande vittoria e la delusione piu amara in questi 20 anni di sudore sotto il tubo?
Calci vs Leoni..punto decisivo per la vittoria di Tramontana.
Delusione: Giugno 2015.
La politica ed il gioco del ponte ...un tuo giudizio?
Politica e Gioco: due elementi incompatibili
Come accendere nuovamente la passione nel popolo calcesano per il gioco del ponte ?
Tornare alle antiche tradizioni, dove ogni quartiere era legato alla propria squadra e ne era coinvolto a tutti gli effetti
Nel 2016 sarà ancora l'anno di Borea?
Nell'ultima edizione del gioco, tutte le squadre di mezzogiorno hanno espresso un notevole miglioramento dal punto di vista della forza e della competitività.
Tuttavia ritengo che debbano ancora percorrere un po di strada per raggiungere i livelli della parte di tramontana...pur avendo grosse possibilità.
Nello Pellinacci ....si gioca in casa ma un tuo giudizio sul tuo capitano?
Il mio è un giudizio non da figlio ma da combattente, un grande Capitano da provare.
Una richiesta alla amministrazione comunale?
Pubblicazione, diffondere ovunque il gioco, il fascino di questa storica manifestazione, evitare speculazioni ed inutili spese per far si che anche le nuove leve  si interessino nuovamente al Gioco e lo portino avanti. 
Scremare dalla cerchia degli aventi diritto decisionale tutti coloro che non hanno altro interesse che pubblicizzare se stessi e la loro parte politica, evidenziando ognuno la propria presenza, e che non hanno alcun reale legame con il Gioco.
Chi ammiri e chi invece non riesci proprio a stimare?
In generale ammiro e stimo tutti quelli di qualunque squadra e colore, che dopo una giornata di lavoro, riescono a ritagliare il tempo, la voglia e l'energia x frequentare allenamenti faticosi e impegnativi.
Viceversa, non ammetto e non comprenderò mai fino in fondo quelli che passano da una squadra ad un'altra talvolta valgano l'altra sponda dell'Arno e che riescono a tradire e cancellare tutti i valori e le promesse fatte agli ex compagni.
Un giudizio sul comitato dei combattenti?
Comitato dei combattenti: valida formula x far capire e sentire la voce dei combattenti, che senza dubbio sono la colonna portante del Gioco, senza i quali non avrebbero ragione di esistere molte altre figure che gravitano intorno agli ambienti di allenamento e alle sfide sul Ponte di Mezzo.
Vi lascio con un grido :
Forza Calci Numquam retrorsum



sabato 26 dicembre 2015

A "guardia" di una fede.......Andrea Gemignani







Abbiamo l'onore di parlare con Andrea Gemignani capitano delle trentatrè Guardie al Campo Senza Corazza  il gruppo più numeroso del Corteo di Mezzogiorno.
Con il loro costume rosso e nero marciano sui Lungarni aprendo la strada alle Magistrature della Parte.

Scegli tre personaggi del gioco del ponte da portare in salvo con te su una ipotetica arca di noe ….e i motivi per i quali salvi queste persone

Tre personaggi da portare con me…una domanda un po’ omosessuale forse, ma rispondo volentieri..

Allora il primo è Dario Del Punta, il consigliere civile di Mezzogiorno, il motivo è semplice, è stato colui che mi nominò ufficiale delle guardie al campo senza corazza otto anni fa..e con lui sono cresciuto nel gioco, in un’isola deserta potrei spettegolare dalla mattina alla sera su qualunque cosa, il tempo trascorrerebbe sereno.
Il secondo è Andrea Primiceri, amico di vecchia data, un curriculum di successi sul ponte (no forse no), con lui potrei fantasticare per giorni (finchè non moriremmo di sete, sul gioco che vorremmo)
Il terzo è Marco Colombi…la mia guardia dell’ultima fila, penso che troverebbe il sistema di farci fare il gioco anche in 3 nell’isola..

Tramontana macchina infernale ….dall'esterno sembra una macchina priva di difetti è cosi?

Non sono un esperto di militare, ma è evidente che se Tramontana vince un motivo ci sarà pure. Non penso però che sia una macchina infernale, ruotano tutti attorno all’aquila bicipite e hanno la fortuna quindi di avere sempre un comando militare netto, che ha evidentemente la capacità di unire le forze al momento opportuno. Volete battere Tramontana? Battete il San Michele una buona volta e cadrà tutto in pezzi. Sembra facile eh? Basta volerlo fare.

Una tua proposta per migliorare il gioco in futuro?

Il gioco va semplicemente organizzato meglio, ma non con proposte cervellotiche e astruse, va semplicemente snellito nei tempi ( e per farlo basta solo organizzarlo per bene, evitando le indecenti figure dell’ultima edizione) e reso il più possibile visibile, con maxischermi e un po’ di pubblicità accattivante, aprire un museo perenne di costumi e armature sarebbe il top ad esempio.

Le vostre attività nel civile nel 2016 ? sarà un ricco programma come ogni anno ?
 
Le attività civili di mezzogiorno saranno come sempre molteplici.
Ci sarà senza dubbio la benedizione delle bandiere che unirà la parte un mese prima del gioco e poi ogni gruppo armato organizzerà un piccolo evento , al quale stiamo lavorando e vedremo poi come presentarlo

Come nasce la tua passione  per  il gioco ?
 
La mia passione per il gioco nasce da mio padre Marco Gemignani, che ha sempre partecipato dal 1982 a tutte le edizioni come figurante in moltissimi ruoli. Diciamo che quindi sono figlio d’arte, ovviamente solo per la parte di Mezzogiorno.

Nel 2016 sarà ancora l'anno di Tramontana ?
 
Oh ora qui mi diverto
Sarà ancora l’anno di Tramontana? Ah beh probabilmente si, tanto noi siamo abituati a perdere. Vuoi una risposta senza peli sulla lingua? La vuoi veramente?
Io credo che Mezzogiorno goda a perdere, fa comodo perdere, fa comodo sputare veleno a fine gioco scaricando le responsabilità di una parte che non sa vincere perché non ha un comando militare da ANNI, perché ha spesso capitani di squadra non all’altezza del compito, perché NESSUNO e dico nessuno, dice mai scusate ho sbagliato, potete aiutarmi? Mezzogiorno è divisa in una maniera vergognosa, non c’è alcuna collaborazione tra le squadre. Io faccio il gioco dal 1999 e ho visto vincere solo una volta, non penso che sia un caso. Io penso che sia una cosa vergognosa. È un gioco certo, non è la vita, ma se a un gioco non vinci mai allora che gioco è?
Per questo ti dico che Tramontana penso che vincerà, semplicemente perché Mezzogiorno è troppo ottusa, troppo incompetente e troppo occupata a guardarsi allo specchio senza mai capire dove migliorare per poter vincere.
Come dici Adriano? Ah si, nessuno ti ha mai scritto una cosa così nell’intervista? Beh forse è ora di dire la verità…io certo non sono nessuno, non ho la competenza per ruoli militari, ma dico quello che vede anche un bambino.
Come disse Craxi nel 1992 “ non penso che nessuno possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario rispetto a quanto ho affermato”.Bene, nel 1992 per tangentopoli nessuno si alzò in parlamento a smentire Craxi, penso che la stessa cosa accadrà in questo caso, perché è la verità e sono i numeri a parlare.

Un consiglio per la parte australe?
 
Un consiglio? Avere un comando militare VERO per una volta… persone che decidano, che siano libere da vincoli politici o di squadra e che cambino molte altre teste, altrimenti continuiamo con questo teatrino che tanto fa comodo a tutti

Un suo giudizio sul nascente comitato dei combattenti?

Il comitato può essere una idea interessante, non so però bene come è organizzato e che peso (non in kg, quello di sicuro tanto) possa avere, perciò non mi sbilancio.

Puoi spiegare come si preparano i gruppi armati per la parata di giugno ?
 
I gruppi armati si preparano con delle prove di passo nel mese di giugno in 5 -6 serate, dove proviamo la marcia e le coreografie.
Durante l’anno c’è il reclutamento, i nostri gruppi sono sempre aperti e in continuo cambiamento. È bello poter dare spazio a chi ha voglia di provare una nuova esperienza.

La politica e il gioco ,una domanda spinosa dove in tanti non rispondono ,te cosa ne pensi?
 
Penso che la politica con il gioco non dovrebbe entrarci nulla, ecco cosa penso.
Il gioco è appunto un gioco, ovviamente con una gerarchia ed è giusto che sia gestito dal comune, ma poi finisce lì, se la politica si insinua, allora non è più un gioco ma una squallida vetrina sporca da cui si fa solo un po’ pena secondo me.

Come giudica il lavoro svolta dalla attuale amministrazione verso il gioco?
 
Non so, alcune cose sono migliorate, ad esempio piano piano le palestre ora tranne i poveri Satiri le hanno tutte, ma manca una regia e tutto è sempre in mano ai volontari, che siamo noi Adriano, e quindi vedo ancora il gioco molto instabile. Il caso della pedana lo scorso anno ne è l’emblema… no?

La polemica delle palestre ? Il tuo giudizio?
 
Le palestre intanto dovrebbero essere 12, detto questo, tutte queste polemiche fatte mi sembrano come sempre strumentali alla pubblicità personale. È ovvio che non saranno palestre con tutti i crismi, basta però che siano dignitose, che ci siano almeno le basi per poter fare un minimo di soccorso (defribillatore), poi signori, tutto nella vita non si può avere..è sempre un gioco appunto.

Sulla situazione dei vestiti storici quale soluzione proponi?
 
Per i vestiti servono soldi e un piano progressivo di rifacimento, tutto qui. Si deve decidere ogni anno un tot da rifare e via. Altrimenti non ne verremo mai a capo e continueremo con i costumi logori o presi a nolo.

Un giudizio sull'operato del tuo generale Paolo Orsucci?
 
Paolo Orsucci è un buon generale. A livello civile insieme ai suoi collaboratori ha rivolato la parte come un guanto e le cose funzionano bene, lo dico perché facendo parte del comando come Capitano delle Guardie Senza Corazza, mi trovo bene con tutto lo staff.
Il problema è come ho detto prima il militare, ma lì il Generale evidentemente ci incastra poco visto che non prende le decisioni in quell’ambito…forse sarebbe il caso di restaurare la regola che il generale possa LIBERAMENTE scegliere anche il comando militare, che poi possa operare in autonomia.

Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c'è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. La quale, se non v'è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l'ha scritta, e anche un pochino a chi l'ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta.”

W il gioco ..........ULTRA DIMIDIUM


venerdì 18 dicembre 2015

Un cinghiale dalla "Buccia" dura .......Massimo Balducci.



Nome ?
Massimo

Cognome?

Balducci

Soprannome nel gioco?

Buccia

La tua storia nel gioco del ponte?

La mia storia e semplice e 25 anni che appartengo al Sant'Antonio ed alla parte di Mezzogiorno.

I tre personaggi a cui sei più legato nel gioco del ponte?

Non sono legato ad una persona in particolare ma se devo dire una persona su tutte ti dico Franco Ceccanti il mio capitano.

Un consiglio per un giovane combattente ?

Un consiglio per un giovane combattente e che se inizi da un parte qualunque essa sia,bisogna avere la forza di rimanerci nel bene o nel male.

Come è cambiato il gioco negli ultimi 20 anni ?
Il cambiamento è stato notevole nel corso degli anni in primis el cambiamento del modo di allenarsi dei combattenti in secondo luogo il cambiamento dei quartieri ,purtroppo la città si è svotata dei veri Pisani …..ora la città è presa d'assalto dagli studenti delle varie facoltà universitarie.
I pregi e difetti della tua magistratura?
Non esistono veri e propri pregi,ma solo un gruppo di combattenti affiatato che si allenano ormai da tanti anni insieme,una vera famiglia,se devo trovare un difetto posso dire che strutturalmente la palestra in cui ci alleniamo e troppo piccola ,ma nel complesso non ci possiamo lamentare.


La tua più grande vittoria ? E la tua delusione?
La più grande vittoria la vittoria nel 2014 contro la compagine del San Francesco di Antonio Pucciarelli decretando nel 2014 il nuovo record con 22 minuti,33 secondi del gioco del ponte(ndr nel 2015 superato dopo incontro San Michele-San Marco 23 minuti e 18 secondi)
La delusione la sconfitta con il Benedettini come capitano contro il San Michele.
La politica ed il gioco ?
Mi astengo dal commentare

Come accendere nuovamente la passione nel popolo pisano per il gioco ?

Riaccendere la passione nel gioco non è facile ma sono sicuro che attraverso gli ultimi lunghi ed avvincenti combattimenti il popolo del gioco può gioire nel vedere sfide epiche al carrello.

Nel 2016 sarà finalmente l'anno di riscossa di mezzogiorno?

Speriamo che il 2016 sia l'anno della riscossa di tutta la parte e che ritorni finalmente il sole a splendere a Mezzogiorno,ci proveremo per tornare al successo.

Un giudizio sull'operato del vostro capitano ?
Per noi Franco Ceccanti è un babbo ,non ci fa mancare nulla.Lui è veramente il factotum dei cinghiali.

Una richiesta l'amministrazione comunale?

Alla amministrazione chiedo gentilmente che sia possibile sempre più convocare ed ascoltare la voce dei combattenti e le loro idee per consolidare sempre di piu il gioco.

Chi ammiro nel gioco e chi invece non sopporti ?

Oltre che per il mio capitano e per tutti i miei compagni di squadra voglio ricordare con molto piacere la figura di Sergio Carlesi scomparso e rimpianto luogotenente militare della parte Australe.
Chi non sopporto nel gioco è il capitano del San Francesco Antonio Pucciarelli....tanto lo sa anche lui ...siamo su due piani diversi .
Da poco e nato il comitato dei combattenti un tuo giudizio ?
Finalmente è nato il comitato dei combattenti ,una entità che non potrà che fare del bene al gioco,finalmente una voce unica che possa portare avanti le idee dei combattenti.

Chi vorreste incontrare nel 2016 sul ponte ?

Mi auguro di trovare nuovamente sul ponte la compagine del San Francesco così si cerca di dimezzare lo svantaggio verso di loro,visto il palmarès delle vittorie.

Le attività sul territorio da parte dei cinghiali?

Per il territorio putroppo non facciamo molto,ma certamente grazie all'operato del magistrato Antonio Tranchino faremo sentire presente la nostra forza ,la nostra bandiera all'interno del nostro quartiere.

Da grande cosa ti piacerebbe fare ?Ambizioni da capitano?

Il capitano è un ruolo ambito da tanti,e potrei anch'io un domani essere il capitano del Sant'Antonio ,ma sinceramente ad oggi non mi ci vedo ma mai dire mai ,se eventualmente lo dovessi fare è solo per il carisma e per l'esperienza che potrei dare alla squadra dopo la mia quasi trentennale esperienza nel gioco
Vi saluto e mi auguro di vedere finalmente sventolare il palio dalla parte australe

Pisa a pugnar invitta, a vincer nata
 

sabato 12 dicembre 2015

Tutti in piedi passa il "SignorCombattente".........Max Cappagli



Nome?
Massimiliano

Cognome?
Cappagli

Il tuo soprannome nel gioco?
Negli anni 90 a mezzogiorno ero conosciuto come "la mucca, ero grosso avevo capelli lunghi ed abitudine di scuotere i capelli come le mucche fanno con la coda. 
Nel San Michele divento il Kappa, diminutivo del cognome, il soprannome che mi sono fatto mio è "signorcombattente”, tale fui definito dal capitano del calci Nello Pellinacci nei primi anni 2000 quando venivano fatti 5 combattimenti e le squadre di San Michele e Calci vennero accorpate, rimase colpito dalla mia resistenza al tubo, dalla mia osticità ed essere l'ultimo a mollare.

La tua storia nel gioco del ponte?
Da ragazzo praticavo atletica, lancio del martello, e verso i 18 anni conobbi così Moreno Baldini detto “Tavolone” che ai tempi era discobolo; data la mia stazza fisica e la mia giovane età mi voleva convincere ad iniziare ed andare con lui nei Delfini, mi portò pure nella loro palestra a provare ma non mi piacque e poi essendo livornese non mi interessava. 
Al bar che frequentavo da ragazzo c'era spesso Mauro Polonia livornese residente a san piero a grado che dopo molta insistenza mi convince a seguirlo nei dragoni ed era l'anno 1991.
 Nei Dragoni ho militato sino al 1996 poi l'allora comando di mezzogiorno volle far fuori il capitano di allora Luca Conti, la squadra per protesta passò a tramontana, era l'anno 1997 finì nel San Michele e da allora quella è la mia seconda famiglia, sono passati 18 anni.

3 personaggi a cui sei più legato nel gioco del ponte?
Racchiudere il cerchio a sole 3 persone sarebbe riduttivo .....in tutti questi anni ho legato con tante persone che stimo ed alle quali sono legato, indipendentemente dalla parte di appartenenza e che mi hanno dato tanto, quindi importanti tutti direi ma se devo fare dei nomi direi innanzitutto i fratelli Conti, lo scomparso Alessandro e Luca; sono stati i miei "maestri",ognuno di noi quando ha iniziato ha avuto dei maestri, qualcuno che gli ha fatto da chioccia quindi senz'altro loro 2 e come terzo indico il gruppo del San Michele e chiunque in passato e nel presente nè abbino fatto parte, sono molto legato al Grasso Antonio e Schillaci Rodolfo che erano con me nei dragoni e che conosco da oltre 20 anni 2 fratelli più che amici ma pure gli altri sono fondamentali non potrei avere preferenze, siamo un gruppo di persone che sono invecchiate assieme quindi lascio a voi immaginare il rapporto profondo che ci unisce quindi il San Michele è il terzo personaggio al quale sono più legato.

Un consiglio per un giovane combattente? 
Lasciarsi guidare dai più esperti, entrare nelle palestre con umiltà e la voglia di farsi guidare ed imparare e tanta tanta voglia e passione perché il gioco ti porta soddisfazioni e delusioni ma ti porta ad a conoscere persone fantastiche ed a migliorare la tua capacità di poter convivere in un gruppo di persone.

Come è cambiato il gioco negli ultimi 20 anni?
Essenzialmente è cambiata la concezione del prepararsi al gioco, un tempo era più amatoriale, pochi mesi di allenamento ed allenamenti di concetto più brevi e leggeri, adesso il tutto è arrivato a livelli assurdi per una manifestazione storica, 11 mesi di allenamento, allenamenti minimo di 2h pesistica portata agli eccessi e di conseguenza aumenti di infortuni. Cambiano le scarpe le cinture i cuscini ma alla fine negli ultimi 20 anni niente cambiamenti significativi, di positivo senz'altro il fatto di essere sottoposti a visite mediche appropriate.

Il San Michele punta al ventennale di vittorie....una macchina da guerra infallibile? Pregi e difetti?
Non esistono macchine da guerra infallibili siamo persone che si sacrificano tanto per l'obiettivo finale tutto qui 
Pregi: come detto in precedenza il gruppo l'amicizia, siamo alcuni di noi persone legate da 20 anni di amicizia sudore e sacrifici ed ogni anno fortunatamente riusciamo ad inserire nuovi elementi vogliosi di integrarsi e sacrificarsi assieme a noi 
Difetti: per arrivare ad essere imbattuti da 18 edizioni consecutive occorrono come detto in precedenza tanti sacrifici tanta abnegazione ed a volte forse può essere eccessivo occorrerebbe forse prenderla con più leggerezza ma siamo coscienti che è forte negli altri la voglia di batterci e questo non ci permette di rilassarci un solo anno.

La tua più grande vittoria e la tua delusione? 
La mia più grande vittoria senza dubbio quella del 1999 quando il San Michele riuscì a battere la corazzata di allora, la mitica squadra dei Delfini dell'allora mitico ed indimenticabile capitano Walter Sabatini....significativa certamente anche la vittoria del record 2015 con il grande San Marco ma quella del 1999 ha per me valore maggiore 
La delusione: aver visto dividersi e sfare un gruppo di amici una squadra, i miei Dragoni, a causa di scelte scellerate di personaggi che si credevano chissà chi aldilà di tutto e tutti 

La politica è gioco? 
La politica è sempre stata presente nel gioco e tanti sono nel gioco per avere visibilità a livello politico.

Capitan Roberto Biagi detto “Bob” il migliore? 
In 24 anni ho avuto 5 capitani 3 ai quali sono legato 
Ai Dragoni Luca Conti, grande personaggio carismatico che sapeva farsi voler bene dai suoi ragazzi era il collante lui e la sua famiglia erano parte integrante della squadra 
Nel San Michele Antonio Pucciarelli, in palestra come capitano e come preparare la squadra il migliore in assoluto però troppo preso dal suo personaggio e forse non capace di fare da collante 
Bob......che dire di lui , per me essenzialmente un'amico, l'ho trovato già al San Michele quando io arrivai, è stato un mio compagno di squadra col quale mi sono allenato e combattuto al carrello, l'ho visto cominciare a fare il capitano nonostante all'inizio fosse titubante nel farlo, ha avuto l'umiltà di cominciare piano piano in punta di piedi affidandosi ai combattenti esperti, come detto per il Conti ha la capacità di essere il collante tra i ragazzi anche perché non è facile far condividere 20-30 cervelli diversi, Bob ha avuto la squadra più forte degli ultimi 20 anni quindi difficile dire se sia più o meno il migliore, senz'altro è stato agevolato



martedì 24 novembre 2015

Nessuno osi toccare Caino.......Matteo Cerrai


Nome ?
Matteo

Cognome ?
Cerrai

Soprannome nel gioco?
Caino

La tua storia nel gioco del ponte?
Inizio nel 2011 nel San Marco grazie a mio cugino Alessio Del Cista vado in prestito nel San Martino per poi ritornare alla base fino ad Aprile del 2015 dove passo nella mia attuale magistratura i Delfini.

I tre personaggi a cui sei più legato nel gioco del ponte?
Claudio Nardini,Giorgione Maura e Alessio Del Cista

Un consiglio per un giovane combattente ?
 Seguire i consigli dei più “vecchi”…..e poi dal Tubo non ci alza mai…

Come è cambiato il gioco negli ultimi 20 anni ?
Tantissimo,oggi è a tutti gli effetti uno sport con sempre più innovazioni nei materiali e nelle metodiche di allenamento,in più è subentrata pure la tecnologia 
Delfini ?pregi e difetti ?
Parlando dei pregi direi un ottimo gruppo sopratutto nelle difficoltà….se deve parlare dei difetti quelli sono argomento solo all’interno delle mura della palestra. 

La tua più grande vittoria ? E la tua delusione?
La più grande vittoria sicuramente senza dubbio il 2011 …il mio primo anno vinse la parte di Mezzogiorno ,la mia squadra il San Marco ed il San Martino dove ebbi l’onore di montare battendo il San Francesco magistratura fin li imbattuta da moltissimi anni.
La delusione…. beh non si tratta di una vera e propria delusione ,ma di un rammarico ..quello di non aver mai assaporato la vittoria con il San Marco….ma nel gioco mai dire mai. 

La politica ed il gioco ?
 La politica deve operare in modo costruttivo per valorizzare il gioco,se valorizzi il gioco valorizzi la città,purtroppo non sempre è così e spesso i problemi rimangono in un cassetto e non aiutano alla crescita del gioco.

Come accendere nuovamente la passione nel popolo pisano per il gioco ?
Il Mondo del gioco dovrà coinvolgere la popolazione sopratutto nei quartieri ,aprire a loro le palestre e fargli vedere il “Dietro le Quinte”,il gioco non è solo spingere un carrello,c’è molto di più come le iniziative benefiche di sostegno che purtroppo vengono poco pubblicizzate. 

Nel 2016 sarà finalmente l'anno di svolta per la parte australe?
 Mi auguro che sia l’anno della svolta per mezzogiorno,in questi anni la parte australe si è fatta male da sola e per questo non risulta vincitrice a giugno,abbiamo gettato alle ortiche delle vittorie già certe ed ogni volta ricadiamo negli stessi errori.
Nel 2016 Vinceremo Noi

Marco Falugi il tuo capitano un giudizio ?
 Capitano carismatico ,lavora molto sugli stimoli, e ci carica a mille e  trasmette alla squadra  sicurezza con la sua ormai trentennale esperienza.
Se devo trovare un difetto,come ognuno di noi,dovrebbe contare fino a 10 prima di parlare 

Una richiesta l'amministrazione comunale?
Prendersi finalmente cura dei costumi ed ascoltare di più i suggerimenti di chi vive veramente il gioco ….ovvero le Magistrature.

Chi ammiro nel gioco e chi invece non sopporti ?
Ammiro molto Franco Ceccanti capitano della magistratura del Sant’Antonio ,un capitano esperto che sa gestire ogni situazione gli si pari davanti al percosso della sua magistratura,un esempio per tanti. 
Non sopporto chi mette interessi personali davanti a quelli della parte.

Da poco e nato il comitato dei combattenti un tuo giudizio ?
Una bellissima idea che da voce a chi suda e si sacrifica e spesso purtroppo non viene nemmeno ascoltato,speriamo in futuro di avere sempre più voce in capitolo per il bene della manifestazione.
Grazie a tutti per l’opportunità di far conoscere la mia persona e la mia magistratura dei Delfini.
W Il Gioco del Ponte 
Ultra Dimidium

SENZA TEMER TEMPESTA

Maximo....... il Legionario di San Marco


Abbiamo il piacere di intervistare la massima carica  civile della magistratura del San Marco,che ci illustrerà programmi ,aspettative,della nobile magistratura biancogialla.

Nome?
Massimo

Cognome ?
Cioli

Come ti sei avvicinato ala manifestazione del gioco del ponte di Pisa ?
Mi sono avvicinato al Gioco Del Ponte nel 1989 come guardia al campo con corazza ed in seguito come combattente nel San Marco nel 2005.

Come sono stati i contatti per diventare magistrato del San Marco e cosa ti ha spinto a fare il magistrato?
Alla fine del 2013 mi venne proposto dalla squadra di pensare ad assumere tale incarico e la decisione da me presa,entra nel contesto di mantenere all interno del San Marco una figura, una persona che ben conosce l ambiente e ama il colore bianco giallo. 
Il mio scopo era ed è quello di riportare l’amore per il Gioco Del Ponte all’interno del nostro quartiere San Marco e San Giusto.

Pregi e difetti della tua magistratura?
Pregio del San Marco è non mollare mai in qualsiasi situazione e proseguire per la propria strada. 
Il difetto credo dipenda dal nostro stesso pregio  che con occhi esterni può essere visto come scomodo,ma noi siamo questi, questo è il nostro dna nel bene e nel male.

Parlando di civile cosa ha fatto nel 2015 la vostra magistratura e quali sono i progetti in cantiere per il 2016?
Nel 2015 il lavoro svolto dalla nostra Magistratura ci ha riportato pienamente all interno del nostro quartiere, avendo lavorato nelle scuole e con le associazioni radicate nel nostro territorio. 
Possiamo fare molto di più e noi ce la metteremo tutta per far si che il gioco e l’ appartenenza nei colori sia sempre più vissuta come negli anni 80.

Se dico Cristiano Scarpellini cosa mi dici?
Cristiano Scarpellini,il nostro ieri, oggi e se lui vorrà il nostro domani. Una persona buona,che vive per i suoi ragazzi, spesso un vero e proprio parafulmine per tutti. 
Ha un immensa voglia di migliorarsi sempre e portare questi colori più in alto possibile. 
Nel 2015 siamo stati la prima squadra della parte... lavoriamo per confermarci.

Se ti dico Paolo Orsucci  generale di mezzogiorno cosa mi dici ?che aspettative per il 2016?
Paolo Orsucci è una persona che cerca di dare il meglio di se in un ambiente diciamo un po' caotico e di falsi sorrisi. 
Un Generale che ha dentro di se il cuore di Mezzogiorno anche se spesso tendono oscurarli l’anima.
L'aspettativa per il 2016 è vincere senza se  e senza ma.

Una tua proposta per migliorare il gioco?
Il Gioco andrebbe più valorizzato e pubblicizzato non solo nella sola Pisa,ma anche al di fuori del nostro comune, provincia, regione e anche all estero.

Come giudichi il mancato attaccamento alla propria parte ed alla magistratura di appartenenza, come mai tanti passano da un all'altra parte con tanta facilita'?
Partiamo da una verità innegabile, il Gioco a Pisa ha avuto molte prolungate interruzioni e questo nel corso dei secoli fino agli anni 80.
Poi ripreso senza più interruzioni  ma nel corso degli anni è sempre più uscito dai quartieri di appartenenza.
Il cambio di "parte" secondo me dipende dalla mancanza di appartenenza ai colori del quartiere, quindi anche della parte di appartenenza, ad una mancanza del saper soffrire di fronte alle eventuali sconfitte e anche per sbagliate gestioni di comando.

Una richiesta all'amministrazione comunale ?
l Comune dovrebbe aiutare il più possibile tutte le Magistrature sia sotto un aspetto di spazi dedicati agli allenamenti ed economicamente visto che il Gioco è una passione e non un lavoro, anche se e credetemi, un lavoro lo è per tutto ciò che c'è da organizzare e spendere per attrezzature di squadra e del singolo combattente.

Il gioco è in mano alla politica ?
Il Gioco è politica,anche perché  la stessa la troviamo in molti settori del nostro quotidiano e con essa dobbiamo confrontarci nell insieme del Gioco Del Ponte.

Questo blog si chiama "il gioco del ponte senza peli sulla lingua" hai voglia di dire qualcosa che non hai mai detto sul gioco ad una persona, oppure ad una squadra ?
Al mio Comando della parte dico di Vincere, senza provare a fare di tutto per perdere.
È un comando sconfitto per due anni di seguito, il terzo non lo vorrei, se fosse stato per me sarebbe stato rinnovato già da questa stagione. 
Questo che ho detto fa parte dei pregi e dei difetti del San Marco.... siamo diretti e quindi.... scomodi.
Grazie per lo spazio concesso e vi saluto con il nostro motto.


FORTE PISA ALLE PROVE 


mercoledì 18 novembre 2015

Il Presidente........ Alessio Ricci



Nome?
Alessio
Cognome?
Ricci
Il tuo soprannome nel gioco?
Il Doge
La tua storia nel gioco del ponte?
Comincio ad avvicinarmi al gioco dalla rinascita seguendo mio padre Danilo, e prendo parte alla mostra per la prima volta nel 1985 come paggio porta fiamma del San Antonio.
Davanti a me sfilava il maestro Valentini Roberto.
Nel 1988 sono guardia al campo senza corazza di mezzogiorno, sotto la guida del capitano Alessandrini Claudio.
Nel 1990 l'abito da guardia mi va stretto e faccio parte della mostra come combattente da parata.
Nel 1991 sotto la guida del maestro Valentini indosso le vesti di tamburino dei leoni, e dall'anno successivo insieme all'amico Roberto Pollera prendo le redini del gruppo dei tamburini di mezzogiorno.
Gli indimenticati "campioni del mondo!"
Nel 1996 salgo sul ponte per la prima volta capitanato dall'amico Davide Rossi con i colori dei Leoni dei quali più avanti ne divento orgogliosamente il caposchiera.
Nel 2002 dopo incomprensioni e promesse da parte di figure di mezzogiorno decido di non prendere parte all'edizione dell'anno in corso.
Nel 2003 approdo nel nido delle aquile grazie al l'amicizia che mi lega da anni con Roberto Bob Biagi.
Nel 2015 sono stato eletto presidente del comitato combattenti.

Come nasce l'idea del "Comitato Combattenti"?
L'idea di questo comitato viene da lontano, ad ogni cambio di regolamento tecnico negli anni passati si sentiva parlare di riunire i combattenti per portare avanti una linea unica. Ma solo l'anno scorso avendo al mio fianco Adriano Passetti ed altri amici siamo riusciti nell'intento.
I Progetti del comitato?
Il progetto del comitato è quello di prendersi cura e di tutelare la figura del combattente e di innalzarla di livello, in quanto sempre stato considerato solo un soldato e spesso denigrato come non pensante e non avente diritto al dibattito. Io questo non lo ho mai accettato e con al mio fianco Adriano abbiamo riunito tutti i combattenti che si sono decisi a scegliere una linea e un modello da seguire. Ricercare la vicinanza con i quartieri e far sapere ai cittadini che il combattente è un vero e proprio atleta, serio e impegnato anche sotto il profilo sociale.
Quali cambiamenti vorresti apporre al gioco per un suo migliore sviluppo?
L'argomento è molto ampio, cercherò di essere breve: il gioco deve rimanere tale e quale, solo pochi accorgimenti per snellirlo e renderlo più avvincente, ad esempio puntualità nella partenza della mostra, eliminazione dei tempi morti, ripulire le piazze da personaggi che nulla c'entrano con la manifestazione. Un esercito di vecchi combattenti potrebbe fare da cordone alle entrate delle piazze per evitare  scavalcamenti dei sostenitori, sovrapporre alcuni rituali quali chiamata a battaglia e lancio della sfida...queste sono solo alcune delle proposte che il comitato rivolgerà al consiglio degli anziani.
Quale finalità del comitato sul sociale?
Ci siamo prefissi insieme ai generali da un idea dell'amico  e magistrato del San Marco Massimo Cioli di donare alla cittadinanza due altalene per bambini diversamente abili per iniziare ma soprattutto vogliamo essere un legante con la città, con chi di gioco ne sente solo parlare.
Consiglio per chi inizia il gioco nel 2016?
A chi volesse avvicinarsi al gioco per la prima volta dico di non avere remore, di farlo tranquillamente perché in ogni magistratura ci persone esperte e appassionate che fanno il gioco per passione e senso del dovere.
Cosa  non sopporti nel Gioco? Chi Stimi ?
Nel gioco non sopporto che i combattenti, che sono gli attori principali, non vengano tenuti di conto, né del loro pensiero ne della loro esperienza, è giunto il momento che il consiglio degli anziani si renda conto che la nostra voce può servire ad evitare spiacevoli conseguenze, ad esempio infortuni. La stima va a tutti coloro che prendono parte al gioco, nessuno escluso, in particolare i collaboratori che non appaiono mai e nessuno sa chi sono, di loro ho profonda stima, ma nella mia mente due persone sono sempre state la mia guida (mio padre a parte) Sergio Carlesi e Sergio Paradossi.
La politica ed il gioco .....possono convivere?
Penso che in particolare nessuno sia nocivo al gioco, solo vorrei vedere la politica
lontana dal gioco, mi spiego meglio sfruttare il gioco come mediazione con l' elettorato non penso sia politicaly correct.
La convivenza fra gioco e politica può esistere solo se i politici non tentano di usare il gioco come mezzo per farsi conoscere con cambi di regolamento a tutti costi solo per poter far si che  il regolamento prenda il nome del politico che lo ha attuato.

Facendo un confronto con il palio di Siena,qualcuno accusa le figure che orbitano intorno al gioco di avere' meno attaccamento alla propria parte e/o magistratura come mai tanti passano da un all'altra parte con tanta facilita'?
Io il confronto con il palio non potrei nemmeno farlo, perché la storia è diversa e i motivi sono diversi. Credo che sia difficile far restare attaccati ai colori i combattenti perché non si sentono veramente parte della magistratura, se i luoghi di allenamento fossero nei quartieri di appartenenza sarebbe tutta un altra cosa.
Questo blog si chiama "il gioco del ponte senza peli sulla lingua" hai voglia di dire qualcosa che non hai mai detto sul gioco ad una persona, oppure ad una squadra ?
Chi mi conosce sa cha parlo sempre senza peli sulla lingua e questa cosa l'ho già detta ai diretti interessati ma visto che me lo chiedi...serve un organizzazione composta da veri esperti, da chi il gioco lo ha fatto e studiato per molti anni che lo diriga e lo gestisca, solo così avremo uno spettacolo ineguagliabile!

Una richiesta all'amministrazione comunale ?
Prego l'amministrazione anche di trovare i luoghi di allenamento per tutte le magistrature all'interno dei propri confini. 

Grazie per avermi contattato è stato un piacere e un onore.

                                                         COMBATTENTI MAI DOMI!