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sabato 12 dicembre 2015

Tutti in piedi passa il "SignorCombattente".........Max Cappagli



Nome?
Massimiliano

Cognome?
Cappagli

Il tuo soprannome nel gioco?
Negli anni 90 a mezzogiorno ero conosciuto come "la mucca, ero grosso avevo capelli lunghi ed abitudine di scuotere i capelli come le mucche fanno con la coda. 
Nel San Michele divento il Kappa, diminutivo del cognome, il soprannome che mi sono fatto mio è "signorcombattente”, tale fui definito dal capitano del calci Nello Pellinacci nei primi anni 2000 quando venivano fatti 5 combattimenti e le squadre di San Michele e Calci vennero accorpate, rimase colpito dalla mia resistenza al tubo, dalla mia osticità ed essere l'ultimo a mollare.

La tua storia nel gioco del ponte?
Da ragazzo praticavo atletica, lancio del martello, e verso i 18 anni conobbi così Moreno Baldini detto “Tavolone” che ai tempi era discobolo; data la mia stazza fisica e la mia giovane età mi voleva convincere ad iniziare ed andare con lui nei Delfini, mi portò pure nella loro palestra a provare ma non mi piacque e poi essendo livornese non mi interessava. 
Al bar che frequentavo da ragazzo c'era spesso Mauro Polonia livornese residente a san piero a grado che dopo molta insistenza mi convince a seguirlo nei dragoni ed era l'anno 1991.
 Nei Dragoni ho militato sino al 1996 poi l'allora comando di mezzogiorno volle far fuori il capitano di allora Luca Conti, la squadra per protesta passò a tramontana, era l'anno 1997 finì nel San Michele e da allora quella è la mia seconda famiglia, sono passati 18 anni.

3 personaggi a cui sei più legato nel gioco del ponte?
Racchiudere il cerchio a sole 3 persone sarebbe riduttivo .....in tutti questi anni ho legato con tante persone che stimo ed alle quali sono legato, indipendentemente dalla parte di appartenenza e che mi hanno dato tanto, quindi importanti tutti direi ma se devo fare dei nomi direi innanzitutto i fratelli Conti, lo scomparso Alessandro e Luca; sono stati i miei "maestri",ognuno di noi quando ha iniziato ha avuto dei maestri, qualcuno che gli ha fatto da chioccia quindi senz'altro loro 2 e come terzo indico il gruppo del San Michele e chiunque in passato e nel presente nè abbino fatto parte, sono molto legato al Grasso Antonio e Schillaci Rodolfo che erano con me nei dragoni e che conosco da oltre 20 anni 2 fratelli più che amici ma pure gli altri sono fondamentali non potrei avere preferenze, siamo un gruppo di persone che sono invecchiate assieme quindi lascio a voi immaginare il rapporto profondo che ci unisce quindi il San Michele è il terzo personaggio al quale sono più legato.

Un consiglio per un giovane combattente? 
Lasciarsi guidare dai più esperti, entrare nelle palestre con umiltà e la voglia di farsi guidare ed imparare e tanta tanta voglia e passione perché il gioco ti porta soddisfazioni e delusioni ma ti porta ad a conoscere persone fantastiche ed a migliorare la tua capacità di poter convivere in un gruppo di persone.

Come è cambiato il gioco negli ultimi 20 anni?
Essenzialmente è cambiata la concezione del prepararsi al gioco, un tempo era più amatoriale, pochi mesi di allenamento ed allenamenti di concetto più brevi e leggeri, adesso il tutto è arrivato a livelli assurdi per una manifestazione storica, 11 mesi di allenamento, allenamenti minimo di 2h pesistica portata agli eccessi e di conseguenza aumenti di infortuni. Cambiano le scarpe le cinture i cuscini ma alla fine negli ultimi 20 anni niente cambiamenti significativi, di positivo senz'altro il fatto di essere sottoposti a visite mediche appropriate.

Il San Michele punta al ventennale di vittorie....una macchina da guerra infallibile? Pregi e difetti?
Non esistono macchine da guerra infallibili siamo persone che si sacrificano tanto per l'obiettivo finale tutto qui 
Pregi: come detto in precedenza il gruppo l'amicizia, siamo alcuni di noi persone legate da 20 anni di amicizia sudore e sacrifici ed ogni anno fortunatamente riusciamo ad inserire nuovi elementi vogliosi di integrarsi e sacrificarsi assieme a noi 
Difetti: per arrivare ad essere imbattuti da 18 edizioni consecutive occorrono come detto in precedenza tanti sacrifici tanta abnegazione ed a volte forse può essere eccessivo occorrerebbe forse prenderla con più leggerezza ma siamo coscienti che è forte negli altri la voglia di batterci e questo non ci permette di rilassarci un solo anno.

La tua più grande vittoria e la tua delusione? 
La mia più grande vittoria senza dubbio quella del 1999 quando il San Michele riuscì a battere la corazzata di allora, la mitica squadra dei Delfini dell'allora mitico ed indimenticabile capitano Walter Sabatini....significativa certamente anche la vittoria del record 2015 con il grande San Marco ma quella del 1999 ha per me valore maggiore 
La delusione: aver visto dividersi e sfare un gruppo di amici una squadra, i miei Dragoni, a causa di scelte scellerate di personaggi che si credevano chissà chi aldilà di tutto e tutti 

La politica è gioco? 
La politica è sempre stata presente nel gioco e tanti sono nel gioco per avere visibilità a livello politico.

Capitan Roberto Biagi detto “Bob” il migliore? 
In 24 anni ho avuto 5 capitani 3 ai quali sono legato 
Ai Dragoni Luca Conti, grande personaggio carismatico che sapeva farsi voler bene dai suoi ragazzi era il collante lui e la sua famiglia erano parte integrante della squadra 
Nel San Michele Antonio Pucciarelli, in palestra come capitano e come preparare la squadra il migliore in assoluto però troppo preso dal suo personaggio e forse non capace di fare da collante 
Bob......che dire di lui , per me essenzialmente un'amico, l'ho trovato già al San Michele quando io arrivai, è stato un mio compagno di squadra col quale mi sono allenato e combattuto al carrello, l'ho visto cominciare a fare il capitano nonostante all'inizio fosse titubante nel farlo, ha avuto l'umiltà di cominciare piano piano in punta di piedi affidandosi ai combattenti esperti, come detto per il Conti ha la capacità di essere il collante tra i ragazzi anche perché non è facile far condividere 20-30 cervelli diversi, Bob ha avuto la squadra più forte degli ultimi 20 anni quindi difficile dire se sia più o meno il migliore, senz'altro è stato agevolato



martedì 24 novembre 2015

Nessuno osi toccare Caino.......Matteo Cerrai


Nome ?
Matteo

Cognome ?
Cerrai

Soprannome nel gioco?
Caino

La tua storia nel gioco del ponte?
Inizio nel 2011 nel San Marco grazie a mio cugino Alessio Del Cista vado in prestito nel San Martino per poi ritornare alla base fino ad Aprile del 2015 dove passo nella mia attuale magistratura i Delfini.

I tre personaggi a cui sei più legato nel gioco del ponte?
Claudio Nardini,Giorgione Maura e Alessio Del Cista

Un consiglio per un giovane combattente ?
 Seguire i consigli dei più “vecchi”…..e poi dal Tubo non ci alza mai…

Come è cambiato il gioco negli ultimi 20 anni ?
Tantissimo,oggi è a tutti gli effetti uno sport con sempre più innovazioni nei materiali e nelle metodiche di allenamento,in più è subentrata pure la tecnologia 
Delfini ?pregi e difetti ?
Parlando dei pregi direi un ottimo gruppo sopratutto nelle difficoltà….se deve parlare dei difetti quelli sono argomento solo all’interno delle mura della palestra. 

La tua più grande vittoria ? E la tua delusione?
La più grande vittoria sicuramente senza dubbio il 2011 …il mio primo anno vinse la parte di Mezzogiorno ,la mia squadra il San Marco ed il San Martino dove ebbi l’onore di montare battendo il San Francesco magistratura fin li imbattuta da moltissimi anni.
La delusione…. beh non si tratta di una vera e propria delusione ,ma di un rammarico ..quello di non aver mai assaporato la vittoria con il San Marco….ma nel gioco mai dire mai. 

La politica ed il gioco ?
 La politica deve operare in modo costruttivo per valorizzare il gioco,se valorizzi il gioco valorizzi la città,purtroppo non sempre è così e spesso i problemi rimangono in un cassetto e non aiutano alla crescita del gioco.

Come accendere nuovamente la passione nel popolo pisano per il gioco ?
Il Mondo del gioco dovrà coinvolgere la popolazione sopratutto nei quartieri ,aprire a loro le palestre e fargli vedere il “Dietro le Quinte”,il gioco non è solo spingere un carrello,c’è molto di più come le iniziative benefiche di sostegno che purtroppo vengono poco pubblicizzate. 

Nel 2016 sarà finalmente l'anno di svolta per la parte australe?
 Mi auguro che sia l’anno della svolta per mezzogiorno,in questi anni la parte australe si è fatta male da sola e per questo non risulta vincitrice a giugno,abbiamo gettato alle ortiche delle vittorie già certe ed ogni volta ricadiamo negli stessi errori.
Nel 2016 Vinceremo Noi

Marco Falugi il tuo capitano un giudizio ?
 Capitano carismatico ,lavora molto sugli stimoli, e ci carica a mille e  trasmette alla squadra  sicurezza con la sua ormai trentennale esperienza.
Se devo trovare un difetto,come ognuno di noi,dovrebbe contare fino a 10 prima di parlare 

Una richiesta l'amministrazione comunale?
Prendersi finalmente cura dei costumi ed ascoltare di più i suggerimenti di chi vive veramente il gioco ….ovvero le Magistrature.

Chi ammiro nel gioco e chi invece non sopporti ?
Ammiro molto Franco Ceccanti capitano della magistratura del Sant’Antonio ,un capitano esperto che sa gestire ogni situazione gli si pari davanti al percosso della sua magistratura,un esempio per tanti. 
Non sopporto chi mette interessi personali davanti a quelli della parte.

Da poco e nato il comitato dei combattenti un tuo giudizio ?
Una bellissima idea che da voce a chi suda e si sacrifica e spesso purtroppo non viene nemmeno ascoltato,speriamo in futuro di avere sempre più voce in capitolo per il bene della manifestazione.
Grazie a tutti per l’opportunità di far conoscere la mia persona e la mia magistratura dei Delfini.
W Il Gioco del Ponte 
Ultra Dimidium

SENZA TEMER TEMPESTA

Maximo....... il Legionario di San Marco


Abbiamo il piacere di intervistare la massima carica  civile della magistratura del San Marco,che ci illustrerà programmi ,aspettative,della nobile magistratura biancogialla.

Nome?
Massimo

Cognome ?
Cioli

Come ti sei avvicinato ala manifestazione del gioco del ponte di Pisa ?
Mi sono avvicinato al Gioco Del Ponte nel 1989 come guardia al campo con corazza ed in seguito come combattente nel San Marco nel 2005.

Come sono stati i contatti per diventare magistrato del San Marco e cosa ti ha spinto a fare il magistrato?
Alla fine del 2013 mi venne proposto dalla squadra di pensare ad assumere tale incarico e la decisione da me presa,entra nel contesto di mantenere all interno del San Marco una figura, una persona che ben conosce l ambiente e ama il colore bianco giallo. 
Il mio scopo era ed è quello di riportare l’amore per il Gioco Del Ponte all’interno del nostro quartiere San Marco e San Giusto.

Pregi e difetti della tua magistratura?
Pregio del San Marco è non mollare mai in qualsiasi situazione e proseguire per la propria strada. 
Il difetto credo dipenda dal nostro stesso pregio  che con occhi esterni può essere visto come scomodo,ma noi siamo questi, questo è il nostro dna nel bene e nel male.

Parlando di civile cosa ha fatto nel 2015 la vostra magistratura e quali sono i progetti in cantiere per il 2016?
Nel 2015 il lavoro svolto dalla nostra Magistratura ci ha riportato pienamente all interno del nostro quartiere, avendo lavorato nelle scuole e con le associazioni radicate nel nostro territorio. 
Possiamo fare molto di più e noi ce la metteremo tutta per far si che il gioco e l’ appartenenza nei colori sia sempre più vissuta come negli anni 80.

Se dico Cristiano Scarpellini cosa mi dici?
Cristiano Scarpellini,il nostro ieri, oggi e se lui vorrà il nostro domani. Una persona buona,che vive per i suoi ragazzi, spesso un vero e proprio parafulmine per tutti. 
Ha un immensa voglia di migliorarsi sempre e portare questi colori più in alto possibile. 
Nel 2015 siamo stati la prima squadra della parte... lavoriamo per confermarci.

Se ti dico Paolo Orsucci  generale di mezzogiorno cosa mi dici ?che aspettative per il 2016?
Paolo Orsucci è una persona che cerca di dare il meglio di se in un ambiente diciamo un po' caotico e di falsi sorrisi. 
Un Generale che ha dentro di se il cuore di Mezzogiorno anche se spesso tendono oscurarli l’anima.
L'aspettativa per il 2016 è vincere senza se  e senza ma.

Una tua proposta per migliorare il gioco?
Il Gioco andrebbe più valorizzato e pubblicizzato non solo nella sola Pisa,ma anche al di fuori del nostro comune, provincia, regione e anche all estero.

Come giudichi il mancato attaccamento alla propria parte ed alla magistratura di appartenenza, come mai tanti passano da un all'altra parte con tanta facilita'?
Partiamo da una verità innegabile, il Gioco a Pisa ha avuto molte prolungate interruzioni e questo nel corso dei secoli fino agli anni 80.
Poi ripreso senza più interruzioni  ma nel corso degli anni è sempre più uscito dai quartieri di appartenenza.
Il cambio di "parte" secondo me dipende dalla mancanza di appartenenza ai colori del quartiere, quindi anche della parte di appartenenza, ad una mancanza del saper soffrire di fronte alle eventuali sconfitte e anche per sbagliate gestioni di comando.

Una richiesta all'amministrazione comunale ?
l Comune dovrebbe aiutare il più possibile tutte le Magistrature sia sotto un aspetto di spazi dedicati agli allenamenti ed economicamente visto che il Gioco è una passione e non un lavoro, anche se e credetemi, un lavoro lo è per tutto ciò che c'è da organizzare e spendere per attrezzature di squadra e del singolo combattente.

Il gioco è in mano alla politica ?
Il Gioco è politica,anche perché  la stessa la troviamo in molti settori del nostro quotidiano e con essa dobbiamo confrontarci nell insieme del Gioco Del Ponte.

Questo blog si chiama "il gioco del ponte senza peli sulla lingua" hai voglia di dire qualcosa che non hai mai detto sul gioco ad una persona, oppure ad una squadra ?
Al mio Comando della parte dico di Vincere, senza provare a fare di tutto per perdere.
È un comando sconfitto per due anni di seguito, il terzo non lo vorrei, se fosse stato per me sarebbe stato rinnovato già da questa stagione. 
Questo che ho detto fa parte dei pregi e dei difetti del San Marco.... siamo diretti e quindi.... scomodi.
Grazie per lo spazio concesso e vi saluto con il nostro motto.


FORTE PISA ALLE PROVE 


mercoledì 18 novembre 2015

Il Presidente........ Alessio Ricci



Nome?
Alessio
Cognome?
Ricci
Il tuo soprannome nel gioco?
Il Doge
La tua storia nel gioco del ponte?
Comincio ad avvicinarmi al gioco dalla rinascita seguendo mio padre Danilo, e prendo parte alla mostra per la prima volta nel 1985 come paggio porta fiamma del San Antonio.
Davanti a me sfilava il maestro Valentini Roberto.
Nel 1988 sono guardia al campo senza corazza di mezzogiorno, sotto la guida del capitano Alessandrini Claudio.
Nel 1990 l'abito da guardia mi va stretto e faccio parte della mostra come combattente da parata.
Nel 1991 sotto la guida del maestro Valentini indosso le vesti di tamburino dei leoni, e dall'anno successivo insieme all'amico Roberto Pollera prendo le redini del gruppo dei tamburini di mezzogiorno.
Gli indimenticati "campioni del mondo!"
Nel 1996 salgo sul ponte per la prima volta capitanato dall'amico Davide Rossi con i colori dei Leoni dei quali più avanti ne divento orgogliosamente il caposchiera.
Nel 2002 dopo incomprensioni e promesse da parte di figure di mezzogiorno decido di non prendere parte all'edizione dell'anno in corso.
Nel 2003 approdo nel nido delle aquile grazie al l'amicizia che mi lega da anni con Roberto Bob Biagi.
Nel 2015 sono stato eletto presidente del comitato combattenti.

Come nasce l'idea del "Comitato Combattenti"?
L'idea di questo comitato viene da lontano, ad ogni cambio di regolamento tecnico negli anni passati si sentiva parlare di riunire i combattenti per portare avanti una linea unica. Ma solo l'anno scorso avendo al mio fianco Adriano Passetti ed altri amici siamo riusciti nell'intento.
I Progetti del comitato?
Il progetto del comitato è quello di prendersi cura e di tutelare la figura del combattente e di innalzarla di livello, in quanto sempre stato considerato solo un soldato e spesso denigrato come non pensante e non avente diritto al dibattito. Io questo non lo ho mai accettato e con al mio fianco Adriano abbiamo riunito tutti i combattenti che si sono decisi a scegliere una linea e un modello da seguire. Ricercare la vicinanza con i quartieri e far sapere ai cittadini che il combattente è un vero e proprio atleta, serio e impegnato anche sotto il profilo sociale.
Quali cambiamenti vorresti apporre al gioco per un suo migliore sviluppo?
L'argomento è molto ampio, cercherò di essere breve: il gioco deve rimanere tale e quale, solo pochi accorgimenti per snellirlo e renderlo più avvincente, ad esempio puntualità nella partenza della mostra, eliminazione dei tempi morti, ripulire le piazze da personaggi che nulla c'entrano con la manifestazione. Un esercito di vecchi combattenti potrebbe fare da cordone alle entrate delle piazze per evitare  scavalcamenti dei sostenitori, sovrapporre alcuni rituali quali chiamata a battaglia e lancio della sfida...queste sono solo alcune delle proposte che il comitato rivolgerà al consiglio degli anziani.
Quale finalità del comitato sul sociale?
Ci siamo prefissi insieme ai generali da un idea dell'amico  e magistrato del San Marco Massimo Cioli di donare alla cittadinanza due altalene per bambini diversamente abili per iniziare ma soprattutto vogliamo essere un legante con la città, con chi di gioco ne sente solo parlare.
Consiglio per chi inizia il gioco nel 2016?
A chi volesse avvicinarsi al gioco per la prima volta dico di non avere remore, di farlo tranquillamente perché in ogni magistratura ci persone esperte e appassionate che fanno il gioco per passione e senso del dovere.
Cosa  non sopporti nel Gioco? Chi Stimi ?
Nel gioco non sopporto che i combattenti, che sono gli attori principali, non vengano tenuti di conto, né del loro pensiero ne della loro esperienza, è giunto il momento che il consiglio degli anziani si renda conto che la nostra voce può servire ad evitare spiacevoli conseguenze, ad esempio infortuni. La stima va a tutti coloro che prendono parte al gioco, nessuno escluso, in particolare i collaboratori che non appaiono mai e nessuno sa chi sono, di loro ho profonda stima, ma nella mia mente due persone sono sempre state la mia guida (mio padre a parte) Sergio Carlesi e Sergio Paradossi.
La politica ed il gioco .....possono convivere?
Penso che in particolare nessuno sia nocivo al gioco, solo vorrei vedere la politica
lontana dal gioco, mi spiego meglio sfruttare il gioco come mediazione con l' elettorato non penso sia politicaly correct.
La convivenza fra gioco e politica può esistere solo se i politici non tentano di usare il gioco come mezzo per farsi conoscere con cambi di regolamento a tutti costi solo per poter far si che  il regolamento prenda il nome del politico che lo ha attuato.

Facendo un confronto con il palio di Siena,qualcuno accusa le figure che orbitano intorno al gioco di avere' meno attaccamento alla propria parte e/o magistratura come mai tanti passano da un all'altra parte con tanta facilita'?
Io il confronto con il palio non potrei nemmeno farlo, perché la storia è diversa e i motivi sono diversi. Credo che sia difficile far restare attaccati ai colori i combattenti perché non si sentono veramente parte della magistratura, se i luoghi di allenamento fossero nei quartieri di appartenenza sarebbe tutta un altra cosa.
Questo blog si chiama "il gioco del ponte senza peli sulla lingua" hai voglia di dire qualcosa che non hai mai detto sul gioco ad una persona, oppure ad una squadra ?
Chi mi conosce sa cha parlo sempre senza peli sulla lingua e questa cosa l'ho già detta ai diretti interessati ma visto che me lo chiedi...serve un organizzazione composta da veri esperti, da chi il gioco lo ha fatto e studiato per molti anni che lo diriga e lo gestisca, solo così avremo uno spettacolo ineguagliabile!

Una richiesta all'amministrazione comunale ?
Prego l'amministrazione anche di trovare i luoghi di allenamento per tutte le magistrature all'interno dei propri confini. 

Grazie per avermi contattato è stato un piacere e un onore.

                                                         COMBATTENTI MAI DOMI!


lunedì 9 novembre 2015

.....Puccini......tremare fa l'acqua e la terra ...



Abbiamo il piacere di tornare online e di intervistare il magistrato della Gloriosa Magistratura del San Martino con il quale affrontiamo le dinamiche del gioco del ponte 2015/2016 con una panoramica generale sulla salute del nostro gioco.


Nome?
Gabriele

Cognome?
Puccini

 Come ti sei avvicinato ala manifestazione del gioco del ponte di Pisa ?

Mi sono avvicinato al Gioco del Ponte su proposta di un Combattente dell' epoca dei Leoni, squadra nella quale ho militato per 4 anni come Combattente.

Una tua proposta per migliorare il gioco? 

Consolidare il processo, in crescita negli ultimi anni, di compenetrazione ed immedesimazione delle forze presenti nei vari quartieri con le Magistrature di riferimento.

 Come sono stati i contatti per diventare magistrato del San Martino e cosa ti ha spinto a fare il magistrato?

San Martino è la squadra del mio quartiere. Ho cominciato a collaborare con il Magistrato Marcello Bertini, mio predecessore, persona seria e preparata oltre che grande amico, nell' ottica di una prosecuzione del ruolo. Mi ha spinto ad assumere questo onere/onore la voglia di concorrere a mantenere nel San Martino quei valori di pulizia morale umiltà amicizia ed onestà che Marcello ha con costanza perseguito e realizzato durante i suoi mandati.

Rispetto al palio di Siena c'e' meno attaccamento alla propria parte ed alla magistratura di appartenenza, come mai tanti passano da un all'altra parte con tanta facilita'?

Il motivo è, forse, la scarsa identificazione del Combattente nella Magistratura di riferimento. Fino a quando i colori delle bandiere non torneranno essere ad una pelle nella quale identificarsi, i Combattenti transiteranno da una palestra all' altra in cerca della migliore soluzione.

Pregi e difetti della tua magistratura’?

I pregi sono la grande disponibilità e l' entusiasmo di tutti i componenti. I difetti, se anche ci fossero, non li direi in quanto gli eventuali panni sporchi si lavano in famiglia.

Se ti dico Paolo Orsucci uscente generale di mezzogiorno cosa mi dici ?che aspettative per il 2016?

Persona seria competente leale e preparata, assolutamente congruo al ruolo che ricopre. Una sola aspettativa per il 2016: vincere !!

Parlando di civile cosa ha fatto nel 2015 la vostra magistratura e quali sono i progetti in cantiere per il 2016?

Molte iniziative di vario genere finalizzate a consolidare i rapporti con le forze presenti nel quartiere e nelle aree limitrofe alla nostra palestra, radicata in Perignano, ed ad avere sempre maggiore visibilità. Nel 2016 vogliamo proseguire sul medesimo canovaccio, migliorandolo ulteriormente.

Se dico Davide Rossi cosa mi dici?

Con tutto il rispetto per gli altri, il miglior Capitano del Gioco del Ponte attualmente in circolazione. Motivatore eccezionale. Grande carisma.

Una richiesta all'amministrazione comunale ?

Investire maggiormente sul Gioco del Ponte, aumentando il contributo annuale alle Magistrature in modo sensibile e coadiuvandole a diventare punto di riferimento nel proprio quartiere.

Il gioco è in mano alla politica ?

Mi avvalgo della facoltà di non rispondere.

Questo blog si chiama "il gioco del ponte senza peli sulla lingua" hai voglia di dire qualcosa che non hai mai detto sul gioco ad una persona, oppure ad una squadra ?

A tutti gli operatori  del Gioco dico grazie per l' impegno che quotidianamente profondono permettendo a tutta la Manifestazione di continuare a vivere con il medesimo fascino.



martedì 14 ottobre 2014

Giocare è Bello se si Rispettano le Regole !!!



Autunno 2014,siamo nuovamente a parlare di regolamenti,norme,accordi,postille,e tutto quello che circonda come sempre il Gioco del Ponte.
Come ogni anno purtroppo siamo nuovamente a discutere di nuovi incontri tra chi gestisce il Gioco e le parti militari.
Uno scontro come ogni anno basato sul nulla.
Uno scontro dove purtroppo come sempre la base....cioè i combattenti non vengono minimamente presi in considerazione,dove si fanno pranzi,cene ed altri incontri più o meno formali con il comune e  i comandi presenti al banchetto d'onore,il tutto per trovare le giuste regole del gioco,con l'unica differenza che quest'anno sembra che sia stata chiesta una opinione anche alle figure dei capitani e magistrati......ma ben sapendo che tutto verrà deciso  come sempre da poche persone senza prendere in considerazione la voce di chi lotta suda e combatte.
Ci si chiede..... ma cosa costerebbe fare una bella assemblea con un voto ......chi vuole bene al gioco chiede un regolamento che abbia una durata di anni e che per quel lasso di tempo non venga più messo in discussione,il tutto per dare una svolta al gioco e rendere il gioco una manifestazione con la sua dignità ,e che non si sottomette alla politica ......ah già la politica .....ora ci sarà il teatrino degli "Stati Generali" dove si vuol far credere che tutti potranno dire la loro .......noi siamo scettici  ma con la speranza di doversi sbagliare.
Il gioco ha bisogno di regole sicure,di stabilità ,decidete cosa volete fare da grandi,ma basta che sia un regolamento che debba durare come minimo 10 anni,nel vostro comandare come tante marionette i combattenti cercate se possibile  di poter prendere in considerazione questa richiesta.
Per la base.....cari ragazzi fin che ci saranno combattenti con il cervello lobotomizzato e che non ragionano con la propria testa andremo poco lontano .....il sogno .....costituire finalmente un comitato dei combattenti con un proprio statuto una sua linea di guida e con magari esponenti dei combattenti dentro il consiglio dove vengono prese le decisioni,per sentire dal vivo come questi personaggi gestiscono,il gioco,non esiste una assemblea pubblica nè tanto meno una diretta streaming ....ed anche i verbali della riunione chissà dove saranno pubblicati .... ...sembra quasi una riunione della massoneria.
50 anni,cambio della parte,visite mediche ..... trovate una soluzione ma che sia quella,come sempre i "pastasciuttai" ne prenderanno atto e si metteranno a sudare per l'ultimo sabato di giugno......
Noi ci siamo ......ma vogliamo delle regole sicure e certe...
W il Gioco del Ponte


venerdì 26 settembre 2014

Riprendiamo il cammino......



Buon giorno a tutti,
dopo una inattività del blog riprendiamo la storia interrotta nel 2013.
Un anno di polemiche,con regole più o meno assurde,con un gioco che alla fine è giunto al suo capolinea con una bella con la vittoria della parte boreale,che per il terzo anno consegutivo porta a casa la vittoria.
Un 2014 che verrà ricordato per i record:
epico lo scontro tra la "Stella" del San Francesco capitanata da Antonio Pucciarelli ed i "Cinghiali" di Franco Ceccanti che hanno dato vita ad un entusiasmante combattimento di 22 minuti e 33 secondi,non succedeva dagli anni 90 battuto il record dell'incontro San Michele -Delfini con spinte e controspinte con il carrello che oscillava da una parte e dall'altra con alla fine il successo degli uomini di Franco Ceccanti .
E' stato l'anno delle polemiche,con le ispezioni da parte degli organi competenti per le norme di sicurezza delle palestre di allenamento delle squadre,non vogliamo entrare nel merito ma per fortuna non è stata messa in dubbio la disputa della manifestazione.
Il 2014/2015 si apre una stagione di cambiamenti con la commissione incaricata dal consiglio degli anziani per elaborare una proposta di modifica del regolamento generale del gioco del ponte da proporre al consiglio comunale.
La commissione composta oltre che da Garzella anche da Paolo Orsucci, Marco Vaglini, Michele Aiello, Mariachiara De Neri, Massimo Catastini, Antonio Veronese Ferruccio Bertolini ha deciso di ascoltare innanzitutto il mondo del gioco in ogni suo livello. Nei prossimi giorni incontrerà i magistrati e i capitani delle parti.
Questo percorso condiviso, che vedrà pronunciarsi il consiglio degli anziani, la terza commissione consiliare permanente ed infine il consiglio comunale, ha l'ambizione di far fare un ulteriore salto di qualità al mondo del gioco del ponte.
Aspetteremo come sempre le decisioni dall'alto ...perchè purtroppo la base come sempre non viene interpellata ma subisce come sempre le decisioni alcune volte cervellotiche di chi magari non ha mai vissuto il gioco,ma si espone solo per una visibilità politica.
IL GIOCO DEVE RIMANERE LIBERO E NON LEGATO ALLA POLITICA